19 Maggio 2010

Afghanistan, preso a sassate corteo contro lo «stupro legale»

Circa 300 donne afgane hanno provato a manifestare oggi la loro contrarietà alla nuova legge che autorizza, tra l'altro, le violenze e i rapporti sessuali coatti in Afghanistan, ma sono state fatte oggetto di una sassaiola proprio mentre la polizia interveniva per disperdere la folla.

La legge, che è stata approvata il mese scorso, legalizza lo stupro del marito nei confronti della moglie, ovvero obbliga le donne a "concedersi" al marito senza opporre resistenza; vieta alle donne di uscire di casa, di cercare lavoro o anche di andare dal medico senza il permesso del consorte; e affida la custodia dei figli esclusivamente ai padri e ai nonni.


Il testo permette inoltre tacitamente il matrimonio di bambine e assicura agli uomini maggiori diritti in materia di eredità. Il corteo di protesta di oggi era stato convocato da alcuni attivisti per i diritti umani ed ha trovato l'adesione di circa 300 giovani donne. Ma il gruppo si è imbattuto in una contro-manifestazione tutta maschile, che è presto degenerata in una sassaiola. «Morte alle schiave dei Cristiani», hanno inveito gli uomini, mentre lanciavano sassi sulle donne.

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