15 Maggio 2012

titolo nuovo diario

« Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome. Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d'uomo. E tal cifra è seicentosessantasei. »   (Apocalisse 13,16-18)

 

Il progettista del Microchip.

Carl Sanders è un Ingegnere elettronico dal 1968 e un inventore che ha lavorato per il Governo degli U.S.A.. Ha lavorato anche per la FBI, la CIA, l'IRS e altre agenzie del Governo Americano, progettando delle tecnologie di spionaggio e di sorveglianza. Egli ha alcuni brevetti e ha ottenuto dei premi come merito ed eccellenza sul lavoro (vedi:
http://www.trumpetmin.com/documents.htm).

Ha partecipato a ben 17 riunioni del New World Order con Henry Kissinger e Bob Gates della CIA, per discutere sui piani di realizzazione del "One World System" (Sistema Unico Mondiale).

Il governo degli U.S.A. ha sovvenzionato Carl Sanders per disegnare un microchip capace di identificare e controllare le genti di tutto il mondo; un microchip da poter essere inserito sotto la pelle con un ago ipodermico, un metodo, questo, immediato e conveniente per poter essere facilmente accettato dalla società.

Carl Sanders (allora non era un cristiano nato di nuovo), con una squadra di ingegneri sotto la sua guida, e con le finanze fornite dall' Agenzia delle Tasse degli U.S.A., intraprese questo progetto e realizzò un microchip, funzionante con una semplice batteria al Lithium, ricaricabile tramite gli sbalzi della temperatura corporea.

Si sono spesi un milione e mezzo di dollari solo per fare le ricerche sul posto più adatto del corpo umano dove inserire il microchip.
I posti più adatti sono risultati la fronte e la parte superiore della mano, perché la temperatura cambia rapidamente per poter caricare la batteria.

Il microchip ha approssimativamente la grandezza di un chicco di riso, ma ha la capacità di conservare milioni di pagine di informazioni elettroniche riguardante la persona e la sua vita trascorsa. Dati di lavoro, fedina penale, condizioni di salute, situazioni patrimoniali e condizioni economiche possono essere memorizzati su questo chip.

L'unità trasmettente del microchip emana un segnale elettro magnetico dalla capacità di 85 data bits. Questi segnali servono per dare le informazioni indispensabili per la localizzazione del possessore del microchip.
È stato gia sperimentato e impiantato tra il personale militare, corrieri e altri. È stato usato nella Guerra del Golfo e presentato nel programma televisivo 20/20 nell'Agosto del 1991.

Carl Sanders crede che questo microchip, per il quale rimpiange di aver preso parte alla sua realizzazione, è "Il Marchio" descritto in Apocalisse
13:15-17.

La parola originale Greca per "marchio" è [charagma] che significa "graffio" o "incisione", in altre parole, un sigillo o un distintivo di identificazione.

È anche interessante notare che il numero 666, nella lingua originale Greca, è una parola vera e propria. La parola è Chi Xi Stigma, la prima parte indica il numero 666 e l'ultima parte "Stigma", che significa conficcare oppure bucare. Anticamente agli schiavi veniva inciso sulla pelle un marchio come segno di proprietà, e questo veniva fatto anche con un pungolo.

Sanders, dopo che trovo sul corpo il luogo adatto per mettere il bio-chip e gli esperimenti conclusero che il posto più adatto era la FRONTE E LA MANO DESTRA, fu invitato a leggere l'Apocalisse.
Dopo quella lettura la sua mente si aprì e fu invasa dalla "Vera Luce": egli stesso confidò che pianse per quattro giorni. Si convertì e iniziò un ministerio di predicazione della parola di Dio scritta nell'Apocalisse, mettendo in guardia tutti , che il micro-chip corrisponde al "Marchio della Bestia".
La sua ansia era salvare le anime dall'inganno da questo congegno moderno che lui stesso aveva elaborato.

Ma si accorse quasi subito di essere affetto da un cancro in fase terminale.
Gli restavano pochi mesi di vita e facilmente non avrebbe superato
l'intervento chirurgico da fare subito all'indomani.
Nella notte sua moglie canta e prega " l'Agnello di Dio ": Sanders si trovò in pace.
Si sottopose all'operazione chirurgica, e trovarono che il cancro si era rinchiuso in una grande massa tumorale che venne asportata con successo, ed egli guarì.
Il segnale era chiaro e così con la moglie consacrarono la loro vita ad avvertire i Cristiani di non ricevere il micro-chip, il segno della bestia che porta alla condanna e perdizione eterna.

Fratelli , questo è un convertito, e si è fatto "predicatore" della Parola
per amore delle anime: e noi?
E' proprio vero quanto dice Gesù: "Che i pubblicani, vi passano avanti nel Regno di Dio".

 

il PROGETTISTA del MICROCHIP

Il progettista del Microchip.

Carl Sanders è un Ingegnere elettronico dal 1968 e un inventore che ha lavorato per il Governo degli U.S.A.. Ha lavorato anche per la FBI, la CIA, l'IRS e altre agenzie del Governo Americano, progettando delle tecnologie di spionaggio e di sorveglianza. Egli ha alcuni brevetti e ha ottenuto dei premi come merito ed eccellenza sul lavoro (vedi:
http://www.trumpetmin.com/documents.htm).

Ha partecipato a ben 17 riunioni del New World Order con Henry Kissinger e Bob Gates della CIA, per discutere sui piani di realizzazione del "One World System" (Sistema Unico Mondiale).

Il governo degli U.S.A. ha sovvenzionato Carl Sanders per disegnare un microchip capace di identificare e controllare le genti di tutto il mondo; un microchip da poter essere inserito sotto la pelle con un ago ipodermico, un metodo, questo, immediato e conveniente per poter essere facilmente accettato dalla società.

Carl Sanders (allora non era un cristiano nato di nuovo), con una squadra di ingegneri sotto la sua guida, e con le finanze fornite dall' Agenzia delle Tasse degli U.S.A., intraprese questo progetto e realizzò un microchip, funzionante con una semplice batteria al Lithium, ricaricabile tramite gli sbalzi della temperatura corporea.

Si sono spesi un milione e mezzo di dollari solo per fare le ricerche sul posto più adatto del corpo umano dove inserire il microchip.
I posti più adatti sono risultati la fronte e la parte superiore della mano, perché la temperatura cambia rapidamente per poter caricare la batteria.

Il microchip ha approssimativamente la grandezza di un chicco di riso, ma ha la capacità di conservare milioni di pagine di informazioni elettroniche riguardante la persona e la sua vita trascorsa. Dati di lavoro, fedina penale, condizioni di salute, situazioni patrimoniali e condizioni economiche possono essere memorizzati su questo chip.

L'unità trasmettente del microchip emana un segnale elettro magnetico dalla capacità di 85 data bits. Questi segnali servono per dare le informazioni indispensabili per la localizzazione del possessore del microchip.
È stato gia sperimentato e impiantato tra il personale militare, corrieri e altri. È stato usato nella Guerra del Golfo e presentato nel programma televisivo 20/20 nell'Agosto del 1991.

Carl Sanders crede che questo microchip, per il quale rimpiange di aver preso parte alla sua realizzazione, è "Il Marchio" descritto in Apocalisse
13:15-17.

La parola originale Greca per "marchio" è [charagma] che significa "graffio" o "incisione", in altre parole, un sigillo o un distintivo di identificazione.

È anche interessante notare che il numero 666, nella lingua originale Greca, è una parola vera e propria. La parola è Chi Xi Stigma, la prima parte indica il numero 666 e l'ultima parte "Stigma", che significa conficcare oppure bucare. Anticamente agli schiavi veniva inciso sulla pelle un marchio come segno di proprietà, e questo veniva fatto anche con un pungolo.

Sanders, dopo che trovo sul corpo il luogo adatto per mettere il bio-chip e gli esperimenti conclusero che il posto più adatto era la FRONTE E LA MANO DESTRA, fu invitato a leggere l'Apocalisse.
Dopo quella lettura la sua mente si aprì e fu invasa dalla "Vera Luce": egli stesso confidò che pianse per quattro giorni. Si convertì e iniziò un ministerio di predicazione della parola di Dio scritta nell'Apocalisse, mettendo in guardia tutti , che il micro-chip corrisponde al "Marchio della Bestia".
La sua ansia era salvare le anime dall'inganno da questo congegno moderno che lui stesso aveva elaborato.

Ma si accorse quasi subito di essere affetto da un cancro in fase terminale.
Gli restavano pochi mesi di vita e facilmente non avrebbe superato
l'intervento chirurgico da fare subito all'indomani.
Nella notte sua moglie canta e prega " l'Agnello di Dio ": Sanders si trovò in pace.
Si sottopose all'operazione chirurgica, e trovarono che il cancro si era rinchiuso in una grande massa tumorale che venne asportata con successo, ed egli guarì.
Il segnale era chiaro e così con la moglie consacrarono la loro vita ad avvertire i Cristiani di non ricevere il micro-chip, il segno della bestia che porta alla condanna e perdizione eterna.

Fratelli , questo è un convertito, e si è fatto "predicatore" della Parola
per amore delle anime: e noi?
E' proprio vero quanto dice Gesù: "Che i pubblicani, vi passano avanti nel Regno di Dio".

 

 
14 Maggio 2012

USA: UN'ECOGRAFIA PRIMA DELL'ABORTO

Lo prevede una nuova legge approvata nello Stato della Virginia

 

ROMA, martedì, 24 aprile 2012 (ZENIT.org) - A partire dal 1° luglio prossimo, le donne nello Stato della Virginia (USA) che vogliono abortire, dovranno effettuare un'ecografia. Saranno esentate solo le donne che hanno subito uno stupro o incesto. Lo ha riferito ieri il sito francese Gènéthique, della Fondazione Jérôme Lejeune.

Come precisa la fonte, la Virginia è l'ottavo Stato degli Stati Uniti ad imporre questa procedura prima di un aborto. Le donne potranno rifiutare di vedere l'immagine del feto e sentire i battiti del suo cuore, a condizione di averlo stipulato per iscritto. Tuttavia, non potranno rifiutare l'ecografia.

Durante l'ecografia, il medico avrà l'obbligo di informare le donne sui rischi dell'aborto per la salute, come sulle modalità di allocazioni di maternità e le possibilità di adozione. Negli Stati Uniti - ricorda la fondazione - l'aborto è "nel mirino dei legislatori".

La legge è stata approvata con l'unico obiettivo di "aiutare le donne a prendere una decisione ben informata". Invece per Rosemary Codding, femminista e direttrice della Falls Church Health Care, un centro sanitario della Virginia che effettua aborti, rappresenterebbe "una intrusione totale del governo nello studio medico, con un unico obiettivo, continuare a disonorare e umiliare le donne".

In 32 Stati, l'aborto non viene rimborsato con fondi pubblici, in 46 Stati le strutture sanitarie possono rifiutarsi di praticarlo e in 19 Stati è obbligatorio informare le donne riguardo ai "rischi di cancro al seno, di sofferenza del feto o di depressione in caso di aborto". Infine, altri Stati stanno cercando di "far riconoscere l'umanità dell'embrione e i suoi diritti costituzionali".

 
11 Maggio 2012

India, volevano un maschio e tentano di seppellire viva una neonata femmina: fermati

Padre e zio della bimba arrestati mentre scavano la fossa per la piccola. Stavano per eseguire un rituale tantrico

 - Vicenda shock in India. Padre e zio di una bimba di due mesi sono stati arrestati a Pilkhuwa per aver cercato di mettere in atto una raccomandazione tantrica di seppellire viva la piccola per poter avere in famiglia un figlio maschio. La storia è stata confermata dal sovrintendente di polizia della località, S. Kiran, il quale ha precisato che l'allarme è stato dato da un impiegato di un crematorio che ha visto i due scavare una fossa.

"Ma ciò che avevano con loro - ha assicurato l'agente - non era un cadavere ma una bambina ancora viva, avvolta in una coperta, che piangeva disperatamente". Giunta sul posto la polizia ha constatato che tutto era pronto per un rito tantrico in cui il sacrificio della bambina avrebbe portato "un figlio maschio e prosperità alla famiglia".

Trasferita in ospedale, la piccola è in terapia per un grave stato di denutrizione mentre padre e zio sono stati arrestati per tentativo di omicidio. Da parte sua invece Champi, il guru "tantrico" che ha consigliato il rito, è latitante ed è attivamente ricercato dalla polizia.

L'India ha uno dei più alti tassi di mortalità infantile femminile, mentre è ancora radicata nelle classi più arretrate l'idea che la nascita di una bambina sia "una sventura" per l'economia della famiglia. Il governo cerca da tempo di mettere fine agli infanticidi femminili, al punto che negli ospedali di tutto il paese i sanitari non possono rivelare il sesso dei nascituri durante le ecografie

 
09 Maggio 2012

Obamacare: dal 2013 microchip sottocutanei per tutti i cittadini americani

Obamacare: dal 2013 microchip sottocutanei per tutti i cittadini americani
A cura della d.ssa Enrica Perucchietti

Premessa
Se verrà confermato alla Casa Bianca nelle presidenziali del prossimo 6 novembre, Obama ha chiarito che renderà obbligatorio nel corso del 2013 l'inserimento del microchip sottocutaneo in tutta la popolazione americana. L’obiettivo è di creare un registro nazionale di identificazione che permetterà di “seguire meglio i pazienti avendo a disposizione tutte le informazioni relative alla loro salute”. Il nuovo progetto relativo alla salute (HR 3200) è stato adottato recentemente dal Congresso e alla pagina 1001, contiene l’indispensabile necessità per tutti i cittadini che usufruiscono del sistema sanitario di essere identificati con un microchip, il cui prototipo definitivo è allo studio della FDA (Food and Drug Administration) dal 2004.

Un passo indietro
Né George Orwell, né Aldous Huxley nelle loro distopie si erano spinti così lontano da poter prevedere l’avvento di una popolazione controllata da microchip sottocutanei. 1984 e Il Mondo Nuovo ci hanno tramandato due sistemi totalitari che hanno preceduto sulla carta, con inquietante forza visionaria, innovazioni politiche che ci hanno reso progressivamente sempre più “trasparenti” e schiavi di fronte all’ingerenza statale.

Già nel 1932 Huxley era arrivato a prevedere addirittura un sistema in cui gli abitanti sono concepiti e prodotti industrialmente in provetta. Sotto il mito del progresso i cittadini vengono condizionati fin dall’infanzia con tecnologia e droghe e da adulti si ritrovano ad occupare ruoli sociali prestabiliti dalla nascita. La rinuncia a ogni emozione, privacy, libero arbitrio che contraddistingue il Grande Fratello di Orwell e lo stato totalitario di Huxley offrono però ancora in minima parte una via di fuga, di reazione anarchica alla violenza livellatrice dello Stato. In 1984 il protagonista Winston Smith può ancora provare almeno a ribellarsi, allontanandosi dai centri abitati e tramando con l’amante lontano dall’occhio onnipresente del Grande Fratello. Questo perché nel mondo immaginato da Orwell i cittadini non sono ancora totalmente “trasparenti”. Essi sono sottomessi a un controllo quasi totale ma non del tutto globale.

La transizione sta per essere attuata ora sotto l’amministrazione democratica di Barack Obama che si avvia alla riconferma nelle Presidenziali del 2012. A dimostrazione che il Presidente americano più che un outsider della politica si è rivelato in linea con gli interessi delle lobby, che non distinguono tra democratici o repubblicani. È la Casta americana che macina provvedimenti per il proprio tornaconto e che sulla propria agenda politica ha l’ennesimo chiodo da piantare nella bara della nostra privacy.

Microchip per tutti
“Se posso mettere un microchip al mio cane per ritrovarlo quando scappa, perché dovrebbe essere illegale fare lo stesso con un messicano?”. La provocazione a dir poco delirante è stata lanciata dal candidato repubblicano al Congresso USA Pat Bertroche. In attesa che la proposta di siglare gli stranieri irregolari o non regolari sul territorio sbarchi anche in terra Padana, l’argomentazione ha suscitato un putiferio in America. Il pensiero è corso subito ai tatuaggi dei deportati nei campi di concentramento nazisti.

Si sbaglierebbe chi ritenesse questo genere di proposta soltanto una provocazione estrema in materia di sicurezza. Il ricorso a microchip sottocutanei per  “mappare”, controllare e, chissà, manipolare a distanza gli individui non interessa soltanto gli stranieri. Le iniziative da stato fascista globale si stanno infatti insinuando in campo medico grazie anche ai democratici. Quale metodo migliore per controllare la popolazione che dotarla di microchip come le bestie dietro motivazioni sanitarie? Violare i diritti civili di stranieri per quanto illegale desterà sempre reazioni contrastanti, anche violente perché i detrattori della proposta faranno appello a concetti quali razzismo, violenza sui più deboli, etc. Ma se si convincesse invece la popolazione della necessità dell’inserimento di chip sottocutanei in ogni membro del Paese per il proprio bene - come nel caso di vaccini forzati per contrastare fantomatiche pandemie – allora si raccoglierebbero minori resistenze. Ci verrà detto che è per il nostro Bene e molti di noi cadranno nella trappola facendosi impiantare i dispositivi sottocutanei, senza riflettere prima sulle conseguenze.

La paura come metodo
Per la costituzione di uno stato totalitario che ceda  progressivamente il passo un nuovo ordine mondiale, il primo passo è manipolare il pensiero, le credenze delle persone, inserendo emozioni di terrore, destabilizzazione, rabbia, ansia, per poi proporre una soluzione alle paure collettive. È il sistema di azione-reazione descritto ampiamente da David Icke nei suoi saggi. Creare un sistema di paura pubblica con l’identificazione di un nemico visibile o invisibile che sia – terroristi, epidemie, crisi finanziarie -  alimentare costantemente queste paure fino al parossismo bombardando le persone con immagini o notizie quotidiane di violenza, scardinando ogni sicurezza per poi costringere i cittadini ad accettare delle limitazioni alla propria privacy come ovvie misure di sicurezza. Una limitazione delle proprie libertà civili. Da qui le ben note norme contenute nel Patriot Act, l’introduzione di telecamere, bodyscanner negli aeroporti o nei luoghi ad alto rischio attacco, satelliti, intercettazioni di conversazioni telefoniche o mail private etc. Un graduale allentamento delle libertà individuali per garantire la sicurezza dal nemico che si aggira tra noi. Un insieme di limitazioni che Obama, lungi dal sopprimere come promesso in campagna elettorale, sta portando avanti seguendo le orme di George W. Bush: con la notizia della “morte” di Osama bin Laden – vera o falsa che sia – gli USA si sono visti “costretti” a incrementare gli investimenti sul fronte Sicurezza. Dal 2001 a oggi la Difesa americana ha stanziato 2 mila miliardi di dollari in programmi di antiterrorismo. Ma anche in Europa siamo mappati, marchiati, monitorati e neanche ce ne rendiamo conto. O forse ci fa comodo non rendercene conto per aggrapparci a quell’idea di sicurezza effimera che ci propinano i governanti. Alle norme di controllo globale per garantire la sicurezza – attraverso l’accrescimento delle paure collettive - si affianca un processo più strisciante che affonda i propri tentacoli in quell’apparato che dovrebbe invece garantire la salute delle persone: la sanità. L’introduzione dei microchip passerà in primis dal campo psichiatrico, dove le vittime sono da sempre le più deboli…

I Verichip per salvarvi la vita
La FDA (Food and Drug Administration) ha infatti concesso il permesso alla vendita dei Verichip, prodotti in Florida dalla Applied Digital Solution, e al loro impiego in campo medico. Il dispositivo, della grandezza ormai di un granello di sabbia, verrebbe inserito sotto la pelle del braccio o della mano con una siringa. Contiene un numero per l’identificazione del paziente. Il portatore del dispositivo, una volta arrivato in ospedale anche in stato incosciente, se dotato di Verichip, sarebbe in grado di trasmettere una cifra legata alla cartella personale. In questo caso il beneficio promesso sarebbe la possibilità di effettuare diagnosi più veloci e la riduzione di rischi legati a somministrazione di farmaci sbagliati qualora vi siano delle intolleranze o allergie. Per favorire l’utilizzo del Verichip negli USA la Applied Digital ha gentilmente promesso gratuitamente a più di 200 ospedali e istituti privati gli scanner per leggere i dispositivi sottocutanei. Lo scenario di orwelliana memoria assume contorni più chiari in vista della Riforma Sanitaria di Obama: se tutti possono accedere alle cure, tutti possono essere altresì curati e sottoposti a trattamenti obbligatori quali vaccini o impianti…

I VeriChip sono già realtà
Vi sembrano teorie fantascientifiche?

Sappiate invece che il VeriChip è già approdato in Messico, dove la società distributrice Solusat ha già impiantato diverse migliaia di pazienti. Il dispositivo è arrivato anche in Europa. In Italia è ancora al vaglio.

Che cosa c’entra Obama con tutto questo?
Dietro l’estensione della riforma sanitaria a tutti i cittadini americani – che come spiego nel mio libro L’altra faccia di Obama avrà come conseguenza primaria l’arricchimento delle società di Assicurazione, non il benessere dei contribuenti - potrebbe esserci una ragione occulta, meno umanitaria del previsto.

La legge di riforma sanitaria introdotta da Obama fa infatti riferimento all’introduzione di un dispositivo di “registro di sistema” di classe 2 che viene descritto come “un dispositivo impiantabile di transponder a radiofrequenza che sia in grado di registrare i crediti, i dati di anamnesi del paziente – standardizzati e con immagini analitiche che permettano la condivisione degli stessi in diversi ambiti – oltre a qualsiasi altro dato ritenuto opportuno dal Segretario”. Insomma, per poter avere un’anamnesi immediata di un paziente, per poter monitorare i senzatetto e i pazienti psichiatrici – e magari gli stranieri – per razionalizzare la sanità, Obama ha pensato bene di inserirlo, anche se per ora non in via obbligatoria, all’interno della riforma. All’approvazione della Food and Drug Administration la percentuale della popolazione favorevole all’impianto del dispositivo, nel 2004, salì dal 9 al 19%. E se il chip venisse promosso, consigliato o addirittura obbligatorio per accedere alle cure statali a quanto salirebbe il consenso?

Se il Verimed nasce sul mercato civile per le sue applicazioni mediche, il Verichip più in generale può essere usato in vari campi della società, sicurezza, finanza, identificazione di emergenza, etc. Il chipping avviene in una ventina di minuti in anestesia locale. Una volta inserito sottopelle, il chip rimane invisibile a occhio nudo. Intanto una piccola quantità di energia in radiofrequenza parte dallo scanner e stimola il dispositivo inattivo che emette il numero di verifica tramite segnali in radiofrequenza. In questo modo il portatore del chip può essere sempre rintracciato, da qui l’idea di inserirlo tra i senzatetto e gli stranieri…

Il sistema di introduzione del chip tra la popolazione di una nazione avverrà infatti con la sua applicazione medica in forma di VeriMed; una volta raccolto il consenso della maggior parte dell’opinione pubblica potrà essere reso obbligatorio come certi vaccini ed esteso ad altre applicazioni: nel caso della riconferma di Obama alla casa Bianca, sembra infatti che il chippaggio dell'intera popolazione americana avverrà obbligatoriamente nel 2013.

Non occorre molta immaginazione per prevedere le conseguenze di tale progetto: una volta marchiati saremmo controllati da uno stato fascista globale, ben oltre l’Occhio elettronico del Grande Fratello, che poteva almeno sfuggire ad alcune zone out della società… Non bastava il controllo attraverso dispositivo GPS dei cellulari o dei navigatori satellitari, delle etichette nei vestiti, delle tracce lasciate da carte di credito, tessere fedeltà, bancomat etc. Con l’introduzione dei chip saremo sempre raggiungibili, controllati. Insomma, trasparenti.

Verso una popolazione di “vetro”
Se in 1984 l’azione sovversiva contro il totalitarismo era ancora possibile anche se ardua, una volta impiantato il chip il controllo sarà globale. Chi è davvero disposto a rinunciare alla propria libertà pur di vivere in una società - forse più ordinata - ma controllata in tutto e per tutto fin nell’intimità, senza possibilità di autodeterminazione, di scelta? La distopia orwelliana è forse vicina più di quanto non si pensi? Il controllo capillare e pervasivo sarebbe completo in caso di chipping di tutta la popolazione: nessuno sfuggirebbe ai Sorveglianti. Ognuno di noi sarebbe un “uomo di vetro”, trasparente, sotto costante controllo, addomesticato. Lo sguardo del Governo ci seguirebbe in ogni attimo della nostra esistenza. L’occhio elettronico del Grande Fratello accompagnerebbe costantemente ogni nostra azione grazie alle frequenze emesse dal chip. E non si può escludere che le sperimentazioni di impulsi a distanza nel campo della guerra – che vedremo più avanti - per modificare il comportamento dei soldati non vengano adottate anche nella vita quotidiana.

La degenerazione della democrazia in totalitarismo sarebbe completa con la realizzazione di un sistema di ingerenza totale nella vita quotidiana dei cittadini: il rischio di una “gogna elettronica” avanzato dal giurista Stefano Rodotà, già presidente della Commissione scientifica dell'Agenzia per i diritti fondamentali dell'Unione Europea, pende davvero sulle nostre teste? Stiamo rinunciando alle nostre libertà individuali per l’illusione di più sicurezza e controllo sulle nostre strade? Dalla videosorveglianza sulle strade, negozi, luoghi pubblici alle banche date che da carte di credito, abbonamenti tv e web registrano ogni nostro consumo, tendenza, interesse. Siamo già controllati, schedati. La ricerca e l’attuazione di un sistema di trasparenza e controllo globale sono valori o rischiano di degenerare in un incubo collettivo? Fino a che punto siamo disposti a sacrificare il diritto alla privacy per l’illusione di sentirci più sicuri?

Una popolazione di ibridi
Con l’aumento degli attentati veri o presunti, del terrore, di stragi o sparizioni di bambini la popolazione mondiale si sentirà obbligata ad accettare l’inserimento dei chip sottocutanei per tutelarsi dalle “atrocità” che ogni giorno si sentono in televisione o ci raccontano i giornali. Con spontaneità l’obbligo ai microchip diventerà globale e la popolazione diventerà infine simile a un gregge schedato di pecore. Chi si rifiuterà di divenire un “ibrido di intelligenza elettronica e anima” - citando il dottor Peter Zhou, creatore del microchip Angelo Digitale - verrà bollato come probabile criminale, avendo sicuramente qualcosa da nascondere. Verrà segnalato alle autorità, costretto a piegarsi o a vivere fuori dalla società.

I VeriChip non sono gli unici dispositivi per ora sul mercato. La Motorola ha prodotto per la Mondex Smartcard dei dispositivi dotati di GPS che i Paesi dell’Unione Europea stanno pensando di adottare per la semplificazione dell’unificazione monetaria. Dall’anamnesi del paziente passiamo così alla giustificazione dell’impianto per i pagamenti! Così come il VeriChip misura 7 mm di lunghezza e 0,0775 di larghezza, contiene un transponder e una batteria a litio ricaricabile tramite la temperatura corporea. La Mondex, che ha acquisito il 51% del pacchetto azionario della Mastercard, ha speso 1,5 milioni di dollari per effettuare studi sul Biochip.

Da queste ricerche sarebbe emerso che i posti più adatti per inserire il dispositivo sarebbero il capo sotto la fronte e nella mano destra. In questo caso la ragione ufficiale per l’impianto sarà la facilitazione del pagamento in sostituzione di denaro corrente o carta di credito, a cui si andrà ad affiancare la procedura di riconoscimento della persona e il ritrovamento di persone scomparse, siano essi bambini oppure criminali… Insomma una carta d’identità elettronica munita di GPS per essere rintracciati ovunque. Ed ecco che il Grande Fratello è realtà! Inoltre per evitare la clonazione dell’impianto o meglio l’estrazione individuale del chip, il dispositivo contiene litio che nell’ipotetico tentativo di estrazione si romperebbe creando una vescica sottocutanea e la dispersione di sostanze chimiche dannose. Oltre, ovviamente, a essere rintracciati immediatamente dai Sorveglianti…

Manipolazione a distanza
Tra i teorici del complotto a insistere sull’ipotesi di un progetto segreto di ricerca sul controllo mentale mediante microchip, a fianco di David Icke si schiera la meno nota dottoressa Rauni-Leena Luukanen-Kilde, ex medico finlandese nota tra gli appassionati di ufologia per i suoi saggi nel campo UFO. La Rauni Kilde sostiene che sia possibile controllare il comportamento delle persone e influenzarne a distanza le azioni medianti l’impianti di microchip nel cervello, simili a quelli che le entità aliene impianterebbero nell’encefalo degli addotti nella zona ipofisaria. Sul giornale Spekula la Rauni Kilde pubblicò un lungo articolo sugli impianti sottocutanei mettendo in guardia gli americani dal pericolo di controllo di massa imminente. Ecco alcuni stralci: “È tecnicamente possibile inserire ad ogni neonato un microchip che potrebbe servire per identificare una persona per il resto della sua vita. Simili piani sono stati discussi segretamente negli Stati Uniti, senza nessuna esposizione delle questioni relative alla privacy […] Gli esseri umani con impianti possono essere seguiti ovunque: le funzioni cerebrali possono essere monitorate a distanza da supercomputers e persino alterare mediante il cambiamento delle frequenza. Cavie di esperimenti segreti sono stati detenuti, soldati, malati di mente, bambini portatori di handicap, audiolesi, ciechi, omosessuali, donne single, anziani, scolari e qualsiasi gruppo di persone considerato marginale dalle elites di sperimentatori”. La Rauni Kilde cita come esempi di primi esperimenti i dispositivi cerebrali impiantati chirurgicamente nel 1974 nello stato dell’Ohio, ma anche in Svezia a Stoccolma: “Elettrodi cerebrali furono inseriti nei crani di bambini, nel 1946, senza che i genitori ne fossero a conoscenza. Negli anni ’50 e ’60, impianti elettrici furono usati nel tentativo di cambiare il comportamento umano e i suoi atteggiamenti. Influenzare il funzionamento del cervello umano divenne un obiettivo importante dei servizi segreti e militari”. E ancora: “Il sistema elettronico di sorveglianza della NSA può simultaneamente seguire e gestire milioni di persone. Ognuno di noi ha un’unica frequenza di risonanza bioelettrica nel cervello, proprio come abbiamo impronte digitali uniche. Con stimoli cerebrali completamente decodificati dalle frequenze elettromagnetiche, segnali elettromagnetici pulsanti possono essere inviati al cervello creando la voce desiderata ed effetti visivi, perché vengano percepiti dal soggetto prescelto. È una forma di guerra elettronica”. Stando alla teoria della Rauni Kilde sarebbe possibile non solo la costituzione di un esercito composto da cyber soldati da controllare a distanza, ma anche la manipolazione di individui normalissimi che potrebbero essere “accesi” in qualsiasi momento e indotti a credere alla realtà di impulsi elettromagnetici quali allucinazioni visive o uditive creati ad hoc. Allo stesso modo si potrebbe torturare una persona dotata di microchip causandole dolore insopportabile e piegandola alla propria volontà.

Retroingegneria: chi copia chi?
La persona dotata di chip può esser manipolata in molti modi. Usando frequenze diverse, si può modificare la vita emotiva di una persona creando una specie di realtà virtuale – come sembra accada anche nelle abductions - attraverso la stimolazione dell’encefalo: “La si può rendere aggressiva o letargica. La sessualità può venire influenzata artificialmente. I segnali del pensiero e le riflessioni del subconscio possono essere letti, i sogni influenzati e persino indotti, tutto senza che la persona con l’impianto lo sappia o acconsenta”. La somiglianza con i rapimenti alieni pone alcuni quesiti che approfondisco in L’altra faccia di Obama: chi copia chi? I militari terrestri hanno adottato la retroingegneria aliena piegandola ai propri obiettivi, oppure le abductions si riducono per lo più a MILABS, ovvero rapimenti da parte di militari che ricostruiscono scenari virtuali in cui sarebbero entità extraterrestri ad agire sugli addotti? Come se questo scenario non fosse abbastanza agghiacciante, ecco aggiungersi in parallelo all’irradiamento tramite impulsi elettromagnetici, i metodi chimici di controllo delle masse. E qua il pensiero corre alle misteriose scie chimiche di più recente comparsa e agli esperimenti che ufficialmente dovrebbero modificare il clima. Droghe, sostanze chimiche tossiche  e gas da inalazione potrebbero essere diffusi nell’aria o negli acquedotti. Se negli USA il metodo per influenzare la popolazione a scegliere di farsi impiantare un microchip passerà molto probabilmente per la via della riforma sanitaria, in Europa i governi sembrano aver scelto la strada della moneta unica: sostituire il denaro corrente, carte di credito e bancomat con un chip. La crisi, il caos economico non sarebbero altro che scorciatoie per condurre la popolazione il più velocemente possibile verso il controllo globale. “Quando le nostre funzioni cerebrali saranno ormai connesse ai supercomputers, tramite impianti radio e microchips, sarà ormai troppo tardi per protestare. Questa minaccia può essere sconfitta solo istruendo il pubblico” ha avvisato la Rauni Kilde. E con uno scenario del genere meglio essere pronti e passare per pazzi che farsi trovare impreparati, o come diceva Karl Popper, “il prezzo della libertà è la costante vigilanza”.

CINA: Resti di bambini bolliti scoperti dalla polizia del Gansu

Resti di bambini bolliti scoperti dalla polizia del Gansu

Il Dipartimento pubblica sicurezza e la stampa locale confermano il ritrovamento di due braccia umane appartenenti ad un bambino fra i cinque e gli otto anni "condite con zenzero e peperoncino".

Lanzhou (AsiaNews) - La polizia della provincia settentrionale del Gansu ha scoperto due braccia umane bollite, appartenenti presumibilmente a bambini fra i cinque e gli otto anni, in una discarica di Lanzhou. Una settimana fa, erano stati scoperti nella stessa provincia 121 teschi umani. Lo riporta il South China Morning Post, che cita fonti e stampa locali.

Gli addetti della discarica Yangwagou, nel distretto di Chengguan, hanno ritrovato le braccia insieme ad altre parti in un sacco di plastica bianca la mattina del 3 marzo. Un giornalista locale sostiene che sembra siano state "condite" con ingredienti da cucina come lo zenzero ed il peperoncino. "Le braccia - scrive il giornalista - appartengono chiaramente ad un bambino: hanno bicipite ed avambraccio e le mani hanno le unghie".

Peng Hailin, direttore dell'Ufficio stampa del dipartimento di pubblica sicurezza di Lanzhou, conferma il ritrovamento ma dice che ci vorrà ancora del tempo per determinare se i resti sono quelli di un bambino. La polizia locale ha invece stimato l'età della vittima fra i cinque e gli otto anni.

Il 2 marzo circa 5 tonnellate di immondizia sono state scaricate nel luogo: la discarica raccoglie i rifiuti medici ed urbani delle aree di Donggan e Yantan e quelli della città di Heping, nella contea Yizhong. Questo ritrovamento avviene una settimana dopo la scoperta di 121 teschi umani in una remota area fluviale di Tianzhu, contea che si trova sempre nel Gansu.

Questa regione della Cina non è l'unica a dover fare i conti con ritrovamenti macabri. A Jiamusi, città dell'Heilongjiang, la polizia ha arrestato lo scorso mese un assassino con l'accusa di aver stuprato, ucciso e smembrato almeno sei bambini: secondo il rapporto degli agenti, i corpi ritrovati nella casa erano "appena riconoscibili".

Secondo fonti interne, le autorità cinesi, fra cui il dipartimento Pubblicità del Partito Comunista ed il ministero degli Affari esteri, hanno ordinato il blocco immediato di notizie su questi casi.

Nel 2003, l'ufficio di Pubblica sicurezza del Guangdong ha cercato di bloccare notizie secondo cui in alcuni ristoranti della provincia meridionale si cuocevano bambini morti in zuppe per servirle a uomini d'affari di Taiwan e Hong Kong. Secondo la polizia, la storia era stata inventata per rovinare l'immagine del Guangdong e della Cina intera.

Negli anni '90 sempre nel Guangdong è stato scoperto un traffico di feti da bollire per fare zuppe da vendere come cure di bellezza e ringiovanimento.

COREA MAXI SEQUESTRO PILLOLE A BASE DI FETI UMANI

» 08/05/2012 08:31
COREA DEL SUD - CINA
Migliaia di pillole cinesi con carne di feti umani bloccati alla dogana coreana
In 10 mesi vi sono stati 35 spedizioni di contrabbando per oltre 17mila pillole. Tutte contengono carne umana al 99,7%. Ospedali cinesi rivendono feti abortiti e neonati morti per questa medicina alternativa che dovrebbe essere energetica e aiutare le prestazioni sessuali. In realtà le pillole contengono molti potenti batteri. Il silenzio del ministero cinese della sanità.

Seoul (AsiaNews) - I doganieri sudcoreani hanno fermato un traffico di pillole che contengono carne disidratata di feti o di bambini, considerate curative di ogni male. Il servizio alla dogana aveva scoperto il traffico già lo scorso agosto: da allora fino ad oggi sono state smerciate almeno 17451 pillole.

Le pillole, di provenienza dal nord della Cina, sono composte di carne di bambini morti o di feti che sono stati tagliati a pezzi, seccati in speciali forni e poi ridotti in polvere e mescolati con erbe per nascondere il loro contenuto. Il San Francisco Times afferma che un test compiuto sulla polvere delle pillole ha stabilito che esse sono composte al 99,7 % di carne umana. Il test ha potuto risalire anche al Dna e al sesso dei bambini da cui proviene la sostanza organica.

Secondo giornalisti coreani, che hanno investigato su tale traffico, gli ospedali cinesi rivendono bambini morti e feti abortiti alle compagnie farmaceutiche cinesi per preparare le pillole, considerate energetiche anche per prestazioni sessuali.

In realtà, secondo gli analisti, le pillole contengono un lungo elenco di batteri e sono pericolose, anche se finora non si conosce nessuno che sia stato colpito da malattie dopo averle ingerite.

Secondo le autorità coreane, i clienti del disgustoso traffico sono coreani-cinesi, che dalla Cina si sono trasferiti in Corea del Sud. Dall'agosto scorso fino ad oggi vi sono stati almeno 35 tentativi di importazione dentro il bagaglio o per corriere internazionale.

Alcuni dei contrabbandieri di queste pillole di carne umana sono stati fermati due giorni fa dalla polizia sudcoreana di frontiera. Essi hanno detto di non sapere il contenuto delle medicine, né la loro origine. Il ministero cinese della Sanità non si è ancora pronunciato sul ritrovamento.

In Cina, il problema dell'uso di feti morti o di neonati è ricorrente. Alcuni anni fa sono stati scoperti in una discarica pezzi di corpi di neonati trattati con sostanze aromatiche (v.: 05/04/2006 Resti di bambini bolliti scoperti dalla polizia del Gansu e 07/04/2006 Nuove scoperte sui resti dei "bambini bolliti". Si indaga intanto su 123 teschi).

Nel 2003, l'ufficio di Pubblica sicurezza del Guangdong ha cercato di bloccare notizie secondo cui in alcuni ristoranti della provincia meridionale si cuocevano bambini morti in zuppe per servirle a uomini d'affari di Taiwan e Hong Kong. Secondo la polizia, la storia era stata inventata per rovinare l'immagine del Guangdong e della Cina intera. Negli anni '90 sempre nel Guangdong è stato scoperto un traffico di feti da bollire per fare zuppe da vendere come cure di bellezza e ringiovanimento

 

 
30 Aprile 2012

BILDERGERG PICCHIATO BORGHEZIO





Con il naso sanguinante l'eurodeputato Mario Borghezio ha definito così il trattamento subito dalla sicurezza della riunione annuale del Gruppo Bilderberg che a Saint Moritz gli ha impedito con violenza di assistere alla riunione.

«Ho intenzione di presentare denuncia» ha spiegato Borghezio prima di essere condotto in caserma dalla polizia svizzera. «Chiedevo solo di assistere» ha continuato, «il trattamento subito mi conferma che questa è una riunione molto importante chiamata a prendere decisioni rilevanti senza alcun controllo popolare. È evidente che il Club Bilderberg è una società segreta».

Lo storico  esponente del Carroccio è noto per aver più volte attaccato pubblicamente il Gruppo Bilderberg. Pochi, prima di lui hanno osato sfidare apertamente i poteri forti che si celano all'interno del Club. Tra tutti Alex Jones, Jim Tucker e Daniel Estulin.

Mai nessuno in Italia aveva però puntato il dito contro il Gruppo come ha fatto Borghezio.

Ho avuto modo di collaborare con lui durante la stesura del mio saggio L'altra faccia di Obama. Mentre raccoglievo materiale sul coinvolgimento di Barack Obama e della sua amministrazione con gruppi occulti legati alla Massoneria e alla Commissione Trilaterale, è emerso il ruolo guida che gli esponenti del Gruppo Bilderberg hanno nel dettare l'Agenda economica americana e mondiale. In questo senso è comparso anche il nome di Mario Borghezio come strenuo oppositore della cortina di segretezza che circonda il Gruppo.

Quasi tre anni fa, mentre in tutto il mondo serpeggiava l'Obamamania - Italia compresa sotto la direzione del PD che, non avendo una guida "forte", sperava che Veltroni si illuminasse della luce riflessa del Senatore americano - la Lega Nord si distinse come voce fuori dal coro grazie alle stilettate di Borghezio. Ovvio che il centrodestra manifestasse perplessità nei confronti di un candidato democratico, ma il Carroccio, per bocca dell'eurodeputato Mario Borghezio, non ha scagliato i consueti strali d'ordinanza contro l'avversario di McCain, ma si è differenziato dal mare di banalità di rito dei colleghi destrorsi con motivazioni documentate e serie.

Borghezio aveva infatti lanciato in tempi non sospetti l'allarme sul candidato democratico, bollandolo come "burattino" di sette segrete e dell'elite finanziaria che ne stava sostenendo la campagna elettorale. Non si deve appartenere a uno schieramento politico per rendersi conto dell'illusione creata a tavolino dalla Casta Americana: con Obama ci è stato offerto di "credere" irrazionalmente in un prodotto di marketing che ci infondeva "speranza" e la sensazione di un "cambiamento" imminente. Questo Messia multietnico, questo outsider della politica si è rivelato l'ennesimo burattino delle lobbies di Wall Street, disattendendo punto per punto il suo programma elettorale.

All'indomani dell'insediamento del neo Presidente a Washington, l'eurodeputato della Lega Nord aveva così commentato: «Vedremo presto se agirà di testa propria o secondo le direttive dei burattinai che lo hanno finanziato». Riferendosi all'«alta finanza che gli ha permesso di spendere più di qualunque altro candidato della storia americana». Non solo: «La favola bella dei finanziamenti miliardari giunti ad Obama esclusivamente attraverso modeste contribuzioni di singoli sostenitori nasconde una realtà meno confessabile: quella di ben più cospicui fondi elargiti da personaggi e gruppi dell'alta finanza come Soros o Pritzker: come mai nessuno, specie in Italia, scriva e documenti alcunché sui finanziamenti palesi ed occulti che hanno permesso al candidato Obama di svolgere la più strabiliante e costosa campagna presidenziale della storia americana».

Dopo aver affossato i giganti dell'economia che si celano dietro al Presidente, Borghezio aveva profetizzato in tempi non sospetti un imminente voltafaccia di Obama, proprio come è avvenuto nella gestione della crisi finanziaria che ha visto la Casa Bianca adottare provvedimenti salva Banche a discapito dei contribuenti: «La magra proposta di Obama di sospendere i pignoramenti a carico dei piccoli proprietari immobiliari per soli tre mesi in attesa di una rinegoziazione degli interessi non deve fare dimenticare l'appoggio pieno dato al piano di salvataggio del Segretario del Tesoro Paulson delle maggiori banche di investimento» aveva tuonato Borghezio. E ancora: «È ovvio che, con simili sponsors alle spalle, è assai poco credibile che Obama possa promuovere una politica di effettiva liberazione del suo Paese dalla morsa della crisi finanziaria causata da personaggi che, come Soros, hanno per orizzonte morale la speculazione sulla pelle dei comuni cittadini».

Le profezie di Borghezio in merito a Obama si sono avverate. Le promesse elettorali sono state disattese punto per punto. Ma uno dei punti su cui aveva insistito, era anche il coinvolgimento dell'allora candidato democratico e di coloro che lo sostenevano con il Gruppo Bilderberg.

Pochi mesi dopo le invettive leghiste, nel 2008, toccò ad Alex Jones rendere pubblica la partecipazione di Obama e di Hillary Clinton alla riunione annuale del Club in West Virginia. Il fatto destò scalpore per la "sparizione" di Obama e della Clinton dai radar di giornalisti e fotografi per un paio di giorni. I media furono addirittura ingannati dall'ufficio stampa di Obama: vennero indotti a credere che i due stessero salendo in aereo per ritornare ai loro quartieri generali elettorali in Chicago insieme al candidato prescelto, mentre in realtà la carovana di Obama si fiondò nel Nord Virginia, dove quella settimana si teneva la riunione dei Bilderberg. Un espediente a dir poco geniale!

Nessuno sapeva dove fossero finiti e per quale motivo non si potesse conoscere la loro destinazione. Scartata immediatamente l'ipotesi della "fuga d'amore", Alex Jones, Jim Tucker e Daniel Estulin hanno presto rivelato che il loro allontanamento era da connettere alla riunione del Gruppo Bilderberg. Lo staff di Obama non ha né ammesso, né negato. E si sa, ogni Presidente prima della sua candidatura, deve essere approvato dall'elite finanziaria, proprio come accadde a Clinton e ai Bush, a Carter, a Reagan, ma anche a Tony Blair, a John Major, Francois Mitterand, Romano Prodi, Silvio Berlusconi, etc.

Qualcuno si starà ancora chiedendo chi siano gli appartenenti al Gruppo Bilderberg. Per Bilderberg si intende una specie di club privato composto esclusivamente da Presidenti, Primi Ministri, banchieri internazionali, economisti di punta, editori delle maggiori testate internazionali, all'interno del quale i membri si ritrovano per fare il punto della situazione politica, economica e militare e per discutere delle linee guida dell'Europa e dell'America in particolare. Estulin la definisce per questo «l'organizzazione più segreta al mondo» e in tal senso il brutto allontanamento di un eurodeputato come Borghezio dalla riunione di Saint Moritz ne è l'ennesima riprova.

Sembra infatti che ogni cambiamento di regime politico, ogni riforma che possa avere ripercussioni a livello globale vengano prima discussi e decisi nei meetings assolutamente segreti e blindati del Gruppo. Il luogo dei loro incontri viene deciso e diffuso ai partecipanti soltanto una settimana prima della data e i giornalisti così come i normali cittadini che non compaiono sulla lista degli invitati non possono avvicinarsi agli alberghi di lusso dove questa elite si ritrova. Davanti a una riunione del Gruppo anche un europarlamentare del calibro di Borghezio - al quale normalmente sono aperte tutte le porte - appare come un comune cittadino. E per questo aggredito e messo in stato di fermo dalla polizia in caso di avvicinamento alla sede dell'incontro.

Solo grazie ad alcune fughe di notizie e a giornalisti investigativi del calibro di Jim Tucker e Daniel Estulin - e ora di Borghezio - che non si sono mai arresi neppure davanti alle minacce del servizio di sicurezza del club, sono emerse alcune notizie in merito alle decisioni che il Gruppo si trova a prendere.

La segretezza dei loro incontri è necessaria perché, secondo Estulin, «I membri del Bilderberg gestiscono le banche centrali, così si trovano nella posizione di poter stabilire i tassi di interesse, i livelli di emissione della moneta, il costo del denaro e quello dell'oro, e la quantità di prestiti da erogare a un determinato Paese. Manipolando l'emissione del denaro e gestendo la rete degli affari mondiali, creano per il loro interesse guadagni di diversi miliardi di dollari. Sono guidati solo dalla volontà di accaparrarsi denaro e potere».

Sono loro i "Padroni del Mondo", come li si definisce tra gli addetti ai lavori.

E, sfortunatamente, loro lo sanno meglio di noi.

Il piano per cui lavora Mario Monti

Microchip Rfid alla popolazione: obbligatorio in America presto anche in Europa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Nel 2013 la popolazione verrà microchippata come i nostri cani; un utile strumento per monitorare i parametri vitali, avere sempre con noi le informazioni sui nostri trascorsi sanitari, utile anche in caso di scomparsa... oppure CONTROLLO DELLA POPOLAZIONE?!? Cosa c'è dietro ai microchip? Le teorie di Enrica Perucchetti e Giorgio Vitali...

Vedi anche:

Obamacare 2013: Microchip sottocutanei per tutti. Verichip al vaglio in Italia


 
20 Aprile 2012

Gli uomini, certi uomini, non cambiano.




Lo cantava bene Mia Martini in un Festival di San Remo di qualche anno fa, dove a vincere erano ancora le canzoni, lo confermano le cronache. Nere e non musicali, di oggi.
Certi uomini non cambiano proprio. E non parliamo qua di pene d’amore, tradimenti e rancori, parliamo di quegli uomini, pardon, quei maschi che proprio di cambiare non ne hanno voglia, peggio non possono. Poiché sarebbe come cambiare un braccio, un orecchio, un ginocchio. Servirebbe come minimo un intervento di alta ingegneria genetica, senza peraltro avere garanzie sulla buona riuscita.
Nel 2009 all’ospedale di Vicenza arriva una bimba di 4 anni. È stata letteralmente pestata a sangue.
Dal papà.
Il quale ha l’ardire di scusarsi e promettere “di non farlo più” e di essere stato disperato poiché rimasto “senza lavoro”.
Ora però torna in carcere poiché poco tempo dopo quel fatto e dopo una condanna, era uscito dal carcere e aveva replicato le aggressioni, coinvolgendo stavolta anche gli altri figli.
Interessanti i temi della giustizia: lui finisce in carcere nell’agosto del 2009. Oltre alle botte deve scontare anche una pena per detenzione di sostanze stupefacenti. La pena è di ben…1 anno e 8 mesi di reclusione, ottenuti col patteggiamento. Ne fa 5, di mesi, poi torna a casa. Ripesta a sangue i figli e ora, 2012, rientra per scontare l’anno e pochi mesi rimanenti.
Così folle questo percorso da sembrare una barzelletta. Di quelle che nemmeno a San Remo forse riuscirebbe a trovare posto. A meno che non torni Celentano, ma quella è un’altra storia….

 
16 Aprile 2012

UNO STATO CHE TUTELA GLI AGUZZINI E ABBANDONA LE VITTIME:LA STORIA DI CARMELA

Di seguito la storia di Carmela, suicida a 13 anni dopo le violenze carnali subite dal "branco", i  cui componenti sono stati allucinantemente condannati a scontare 15 mesi di "programma di rieducazione". La storia risale al Dicembre 2008, ma il ricordo di questo episodio è tornato prepotentemente nella mente dopo la sentenza della Cassazione che ha sancito la "non obbligatorietà" della custodia cautelare in carcere per gli stupratori di gruppo.
Riporto l'articolo che oggi compare su donna.libero.it e che trovate a questo LINK. Conoscevo la storia di Carmela tramite il blog che hanno aperto i genitori e che potrete leggere QUI. Inoltre potrete leggere ed iscrivervi alla Associazione nata dalla volontà dei genitori di Carmela per aiutare chi si trovasse in situazioni simili. Indignati, schifati, rabbiosi sono i commenti della rete verso questa ingiusta ed iniqua pena verso chi ha stuprato Carmela spingendola infine al suicidio ed anche io a loro mi associo.
Carmela
CarmelaCarmela, 13 anni, uccisa 2 volte - Suprata dal branco, giudicata psichicamente instabile, internata e imbottita di psicofarmaci. Poi il suicidio. Mentre i suoi aguzzini, minorenni all'epoca dei fatti, evitano il processo. La loro pena? Un programma di rieducazione.
Nel novembre 2006 Carmela, una 13enne di Taranto, si allontana di casa. Quattro giorni dopo Alfonso Frassanito, suo padre, la ritrova in un vicolo della città vecchia. È stata drogata con anfetamine e violentata. Più volte. Hanno abusato di lei più persone. Carmela denuncia i suoi aggressori. In seguito gli inquirenti troveranno il suo diario, dove racconta la violenza subìto da due minorenni e un'altra subita qualche giorno prima da tre maggiorenni. La discesa all'inferno di Carmela è appena iniziata.Prima di quell'incubo, Carmela aveva denunciato le molestie subite da un giovane sottoufficiale della Marina. «Lui aveva ammesso di averla incontrata diverse volte - racconta papà Alfonso - Salvo poi ritrattare in sede di interrogatorio. Lo vedevamo davanti alla scuola media Frascolla, sempre accanto a ragazzini. Continuava a passare sotto casa nostra... In città era conosciuto come "il pedofilo di San Vito"». Ma la polizia non trova riscontri e non avvia nessun procedimento penale. Carmela, dicevano, a volte s'inventa le cose, non ha la completa padronanza di sé. Carmela non ci sta con la testa. È un "soggetto disturbato con capacità compromesse", risulta dalla perizia psichiatrica. Così, mentre i suoi stupratori restano a piede libero, lei viene internata nel centro "L'Aurora" di Lecce. I genitori sono contrari ma alla fine si lasciano convincere. Forse è meglio così, la loro bambina sarà in buone mani, seguita e assistita da professionisti. Ma in breve tempo si accorgono che c'è qualcosa di strano. Carmela non ci vuole restare a Lecce. I medici dicono che va tutto bene, però poi si scopre che, all'insaputa dei familiari, la ragazzina era sottoposta a una cura di psicofarmaci, e che aveva tentato la fuga due volte. Così viene trasferita al centro "Il sipario" di Gravina di Puglia, dove le cose sembrano migliorare. Qui viene confermato che era stata sottoposta a una pesante trattamento a base di psicofarmaci, una cura che non si poteva interrompere di punto in bianco ma in maniera graduale. «Nel fine settimana la portavamo a casa - raccontò il padre - ero io stesso a darle i farmaci: En e Haldol». Il 15 aprile 2007 Carmela dice: «Vado in bagno». E invece vola dal settimo piano di un condominio del quartiere Paolo VI. Devastati dal dolore, i genitori continuano a vedere gli aggressori della ragazzina girare liberamente. Addirittura c'è chi accusa il signor Frassanito di nefandezze, non essendo lui il padre naturale di Carmela, morto quando lei aveva solo un anno. Così i coniugi lasciano la città insieme alle altre due figlie. Fondano l'associazione IoSòCarmela, per non arrendersi al dolore e neppure all'ingiustizia. Nel frattempo i due aguzzini minorenni (all'epoca dei fatti avevano 16 anni) confessano, ed evitano il processo. Il giudice del tribunale dei minorenni di Taranto Laura Picaro li ritiene meritevoli della "messa in prova". In pratica per 15 mesi saranno messi sotto osservazione: seguiranno un programma di rieducazione e offriranno assistenza agli anziani. Se faranno i bravi il dibattimento verrà cancellato. Non solo: in Tribunale l'avvocato di uno dei due stupratori ha chiamato Carmela "prostituta". Insomma, era quella che "ci stava", era consenziente. E da vittima si trasforma nell'unica vera imputata.
fonte
Il blog che hanno aperto i genitori  QUI

SPAVENTOSO: L’arma psicotronica di Putin: vittime come zombie



Un discorso del Ministro della Difesa russo nel quale assicurava di modernizzare il suo esercito ha provocato un putiferio tra i media occidentali che ora accusano la Russia di sviluppare armi per il controllo della mente
 che trasformano le persone in zombie. La realtà è più complicata, ma non meno spaventosa.

“Lo sviluppo di armamenti fondati sugli ultimi principi della fisica – armi a puntamento di energia (DEW), armi geofisiche, armi a onde di energia, psicotroniche ,e via dicendo – fa parte del piano di approvvigionamento statale fino al 2020,” ha rivelato il ministro Anatoliy Serdyukov al presidente eletto Vladimir Putin nel corso del loro ultimo incontro.
Alcuni media hanno dato risalto alle armi “psicotroniche” – portentosi apparecchi che impiegano l’energia delle onde per controllare il comportamento del nemico, cosa che lo trasforma in uno “zombie.” Il documento prosegue con l’ipotesi che queste armi potrebbero essere utilizzate nel paese contro i “dissidenti” politici.

Sebbene fossero già indiscrezione dell’era sovietica, le armi psicotroniche russe sono ricomparse più volte per decenni, ma nessuno è mai stato in grado di costruire una pistola psicotronica funzionante né di spiegare quali misteriosi raggi permetterebbero al suo possessore di controllare il cervello di altre persone.
Anche se questo comporta l’andare oltre le sue parole (ufficiali degli eserciti di tutto il mondo spesso enfatizzano o cercano di nascondere il potenziale dell’esercito del proprio paese), è più probabile che il ministro si riferisse a qualcosa di simile alle armi infrasoniche. Queste emettono suoni ad una frequenza più bassa di quella che l’orecchio umano può rilevare, o sostenere. Precedenti test hanno mostrato che queste armi possono scoraggiare i propri obiettivi e persino provocare danni cerebrali. All’estremo opposto della gamma, anche suoni a frequenze ultra elevate possono causare gravi malesseri. Forse la Russia è in possesso di una versione militare degli emettitori di acuti Mosquito utilizzati nel Regno Unito per impedire agli adolescenti (che sono in grado di udirli più degli adulti) di stazionare in luoghi pubblici.
Maggiormente preoccupante è il riferimento di Serdyukov alle armi genetiche. Normalmente queste sono intese come armi biologiche modificate in maniera tale da colpire ad esempio una razza piuttosto che un’altra. Finora è stato difficile ideare in modo abbastanza accurato virus che possano attaccare il nemico e preservare quelli dalla propria parte. Inoltre queste armi sono vietate dalla Convenzione Internazionale per le Armi Biologiche – di cui la Russia è firmataria – e svilupparle significherebbe per la Russia il biasimo della comunità internazionale.
Le armi a puntamento di energia – come quelle a raggi di calore – sono un’altra novità a lungo pubblicizzata, ma che ha visto limitate applicazioni. I raggi di calore, come quelli usati nelle armi a microonde (ADS) americane schierate in Afghanistan e Iraq, provocano dolore insopportabile alla pelle dei destinatari, costringendoli a fuggire ma non con l’intenzione di ucciderli. Sono spesso utilizzate per controllare la folla, tuttavia sono ingombranti e ci vuole tempo per installarle.
Al contempo, almeno fin da Guerre Stellari, i laser sono stati un’arma alternativa per ogni appassionato di cose militari. Anche se indubbiamente devastanti, la raccolta di sufficiente energia per alimentarle ne rende difficile la produzione – invece delle eleganti pistole è più probabile vedere enormi missili intercettori. I costi di questa tecnologia rimangono proibitivi. nocensura.com
Forse la categoria più terribile di armi teoriche è quella geofisica, che impiega l’ambiente. Ad esempio una carica esplosa al posto giusto potrebbe scatenare un terremoto o uno tsunami , mentre sostanze chimiche liberate nell’aria possono abbattere una flotta aerea nemica quanto una forte tempesta. Non è chiaro quanto siano progredite queste tecnologie, ma per la loro stessa natura possono scatenare un’incontenibile distruzione. nocensura.com
Quindi anche senza trasformarlo in zombie, ci sono un sacco di nuovi sistemi per rendere inattivo o uccidere il nemico. Ma se teniamo presente il loro costo e l’inattuabilità, è più probabile che almeno fino al prossimo decennio razzi e pallottole convenzionali domineranno i conflitti militari.
fonte originale (inglese) - Traduzione di Gabriele Picelli per http://www.times.altervista.org/



Daniel Estulin denuncia il progetto criminale del club Bildeberg

L'idea di Daniel Estulin è che lo scopo del Club Bilderberg sia quello di creare un'aristocrazia fra le èlite europee e americane per controllare il pianeta. In altre parole, la creazione di un network globale di cartelli di giganti, più potenti di ogni nazione sulla terra, destinato al controllo delle necessità vitali del resto dell'umanità. Sono molte le previsioni di Daniel Estulin circa gli obiettivi del club bilderberg che hanno trovato riscontro nella realtà, tra questi l'aumento del prezzo del greggio; la guerra in Iraq


Riassumendo "in pillole", Daniel Estulin ritiene che il progetto criminale del club bildeberg consista nel raggiungimento dei seguenti obiettivi:
  1. distruggere gli stati nazionali
  2. distruggere il diritto naturale
  3. distruggere lo stato sociale.
  4. Inoltre Estulin consiglia vivamente di smettere di guardare la tv utilizzata dall'elite' per "rimbambire" le persone.
Ringraziamo Footam 14 per averci segnalato il video


Aggiornamento 30/03/2012
Vedi anche: "Il club Bilderberg" - La storia segreta dei padroni del Mondo. di Daniel Estulin
Recensione del libro di Estulin + link per acquistare il libro online

staff nocensura.com

I NOSTRI GOVERNANTI SONO DEI PAPPONI PEDOFILI!!!!!!!!!!!!





UDITE ..... UDITE !
Rivelazioni del New York Times
GOLDMAN SACHS COMPROPRIETARIA DELLA PIU’ GRANDE COMPAGNIA USA PER LO SFRUTTAMENTO DELLA PROSTITUZIONE MINORILE.
Dal 2000 al marzo del 2012, la Goldman Sachs ha detenuto il 16% delle azioni ...della “Village Voice Media” specializzata nel traffico sessuale di escorts minorenni: uno dei massimi dirigenti del gigante finanziario ha fatto parte del suo consiglio di amministrazione. Disdicevole pensare che Mario Monti, consulente della Goldman per l’Europa, ne fosse a conoscenza.

(Pat by Lucio Manisco)

...NO A CAVIE ANIMALI....MEGLIO QUELLE U M A N E !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

UE: no alle cavie animali, meglio quelle umane

di Giovanna Arcuri
05-04-2012


Nell’Unione Europea i nascituri correranno il rischio di fare la fine dei topi. Non è una metafora, né un’iperbole ma una triste realtà. Il dottor Jürgen Hescheler dell’istituto di Neurofisiologia dell’Università di Colonia ha messo a punto un programma che si chiama “Esnats”, cioè “Nuove strategie di test alternativi basate sulle cellule staminali embrionali”. Sul sito ufficiale esnats.eu si chiarisce di che cosa si tratta: «L’obiettivo del progetto Esnats è di sviluppare una nuova piattaforma di test di tossicità all in one fondata su cellule staminali embrionali, in particolare umane, per accelerare la realizzazione di farmaci, ridurre i costi di ricerca e sviluppo e proporre una potente alternativa ai test animali», ciò in conformità ad una direttiva UE che obbliga a trovare test alternativi a quelli animali quando ci sono.

Il programma di ricerca si sviluppa intorno al principio delle “Tre R”
:
1) “Replacement”: sostituzione dei metodi che prevedono l’uso di cavie animali con quelli senza l’uso di queste cavie
2) “Reduction”: se ciò non fosse possibile tentare almeno di ridurre il numero di cavie animali utilizzate
3) “Refinement”: migliorare le condizioni delle cavie e alleviare il dolore di queste il più possibile.

Questo principio è stato enucleato in una pubblicazione del 1959, vera bibbia per chi fa ricerca, a firma del zoologo W.M.S. Russell e del microbiologo R.L. Burch, dal titolo assai significativo: “La rimozione della disumanità”. A noi pare invece che sia disumano usare persone per esperimenti scientifici a posto di animali.

Insomma il programma Esnats non  fa mistero – e il pudore e la vergogna vengono messe da parte
– del fatto che è meglio usare gli uomini e non le cavie animali per testare i nuovi farmaci. I motivi di questa scelta? Sono i più vari. Innanzitutto dato che si usa “materiale” umano i test acquisiscono maggior validità scientifica e i farmaci sono più sicuri per i pazienti. Molto meno sicuri questi test per gli embrioni dato che a motivo di ciò verranno soppressi.

In secondo luogo si evitano inaccettabili sprechi.
I curatori del progetto infatti hanno avuto la premura di precisare che, in ottemperanza delle normative europee, loro utilizzano solo embrioni soprannumerari, embrioni che definiscono “surplus”. Cioè i figli di quelle coppie che hanno già avuto il loro figlio tramite Fivet e che non sanno cosa farsene di questi altri. Alcune di queste coppie, quelle più animate da un frainteso spirito di filantropia, hanno deciso di donare la propria progenie alla scienza sacrificandoli così sull’altare delle ricerca scientifica.

Il progetto Esnats si è pure affidato non ad una qualsiasi commissione etica costituita ad hoc per risolvere alcuni aspetti un po’ spinosi di tutto questo brutto affare, ma addirittura una vera e propria società di consulenza, la Edinethics Ltd. Il direttore è un certo dottor Donald Bruce, responsabile anche del progetto “Society, Religion and Technology”, idea partorita dalla Chiesa Scozzese, un’organizzazione pseudo-cristiana dedita più alla salvezza della Terra che dei suoi abitanti. In un parere della Edinethics gli esperti bioeticisti della stessa affermano con spietato candore: “Se gli embrioni non fossero stati donati alla fine sarebbero andati distrutti”. Insomma meglio uccisi dai tecnici di laboratorio che gettati nella spazzatura.

La stessa Edinethics si pone poi il quesito dello “status morale” degli embrioni,
cioè a dirla in modo più corretto, se questi embrioni siano esseri umani o solo un grumo di cellule. I cervelloni della società di consulenza non ne vengono a capo e nell’incertezza cosa propongono? Meglio la sperimentazione che lasciare gli embrioni nel freezer. E così l’uomo usando di un suo simile e non degli animali diventa lui stesso bestia.

Il progetto Esnats raccoglie 27 partner tra università, centri di ricerca e organizzazioni europee.
Per l’Italia c’è la società Avantea specializzata in zootecnica e biotecnologie. Gli ideatori del progetto non nascondono che possono attingere ad immense risorse provenienti dall’Unione Europea e fanno sapere che hanno a disposizione “un budget totale di 15,5 milioni di euro e un sostegno finanziario di 11,9 milioni di euro per 5 anni” soldi provenienti dal Settimo programma quadro dell'Unione europea per la ricerca e sviluppo tecnologico.

Il futuro per questi ricercatori si presenta tanto roseo quanto oscuro per gli embrioni.
Infatti in una bozza di documento della Commissione per Horizon 2020 – il nuovo programma quadro per gli anni 20124-2020 che andrà a gestire complessivamente 87 miliardi di euro -  si legge: «Qualsiasi ricerca sulle cellule staminali umane, allo stato adulto ed embrionale può essere finanziata». La via è spianata.
 
Tale fiducia nelle cellule staminali embrionali è poi senza fondamento. Infatti, anche a voler mettere da parte i rilievi di ordine morale, ad oggi i risultati ottenuti dall’uso delle staminali embrionali sono pressoché a quota zero e i pericoli connessi a queste pratiche sono molti: rigetto, tumori, etc. Le staminali adulte, il cui uso non comporta la distruzione di nessun embrione e quindi è eticamente lecito, invece hanno già curato molte persone e non presentano le controindicazioni terapeutiche delle embrionali. Ma una volta che si sono investite cifre enormi in brevetti come si fa a fare marcia indietro? Meglio tirar dritto e passare sui cadaveri di questi bambini che non vedranno mai la luce e che mai potranno protestare.

Gli italiani si suicidano, ma il governo MONTI regala miliardi all'estero e agli stranieri..........



Nell’articolo pubblicato in
questa pagina di Lisistrata  con il titolo Nel 2011 l’Italia ha donato 3,987 miliardi a paesi in via di sviluppo potete vedere quante “elargizioni generose” sono state fatte con i soldi sottratti con ogni metodo, anche i meno corretti agli italiani.
La UE che non si fa mancare e -soprattutto- non ci fa mancare nulla, tantè che l’abbiamo già segnalata in più di una circostanza per il denaro (di cui parte versato anche dall’Italia) che viene inviato all’estero per favorire il lavoro -degli altri- Marocco, Tunisia, Egitto, ecc, oltre ai 1000 miliardi previsti per il clima e per altri progetti che però non riguardano gli stati Europei in affanno o alla bancarotta. In questa pagina di Lisistrata ne trovate alcuni di questi articoli, ma ve ne sono ben altri.

Ma è mai possibile che ci tocchi continuare a subire senza reagire una situazione così discriminatoria nei nostri confronti???? E che un governo non si prenda la briga di pensare che siamo noi quelli che hanno fatto l’Italia e l’Europa che oggi c’è e al cui vertice loro navigano da privilegiati???

Infatti mentre gli italiani si sono impoveriti in questi ultimi anni in maniera spaventosa, fra il 2011 e l’inizio di quest’anno la povertà ha superato decisamente ogni soglia di umana sopportazione, dagli sfratti ai sequestri, dalla fuga e dal fallimento di molte aziende, fino al depauperamento della pensione che serve alla sopravvivenza e a un minimo di umana dignità, i suicidi ormai non si contano nemmeno più, stanno diventando una “noiosa statistica” alla quale giornalisti distratti e politici vergognosi non dedicano un solo minuto dei loro elevati pensieri di infimi pensatori.

In presenza delle mega e continuate truffe che ogni giorno vengono a galla, dall’ultimo degli italiani fino agli affari non troppo cristallini sugli immigrati, vedi il video sul CARA di Mineo, agli scandali che hanno coinvolto la croce rossa persino per l’Albania. Dalla sanità, alle cattedrali nel deserto mai finite ma costate una “paccata di soldi” per dirla alla Fornero -agli italiani ovviamente- dai vari terremoti ad ogni tipo di calamità, ma anche e soprattutto agli affari poco cristallini e alle mega truffe che hanno coinvolto quelli che credono di essere molto più alti in grado di tutti noi, cioè i nostri “sommi rappresentanti politici” che hanno reso l’Italia e gli italiani sempre più poveri, mi sorge spontanea una domanda:

Tutti questi soldi “in fuga” sono destinati a una carità pelosa, mirata agli interessi dei rapporti politici e diplomatici dai quali gli italiani non traggono benefici o fanno parte della galassia pro-bono tasca loro della cui entità prima di arrivare a destinazione si perdono nei meandri del viaggio in non si sa bene in quali sporche tasche?

E dato che al peggio non vi è mai fine, torno a sottoporre alla vostra attenzione la grave disuguaglianza riservata agli italiani, che vengono dimenticati e lasciati morire di fame, in favore degli immigrati, soprattutto i rifugiati politici e se non basta il video che vi ho postato leggetevi anche questo pezzo pubblicato da Repubblica che ne parla come di un fiore all’occhiello, non come uno sperpero di denaro del popolo italiano, infatti Repubblica dimentica quanti sacrifici e morti italiani sono costati per realizzare questa ospitalità, che va ben oltre il lecito. A nessuno dei nostri poveri lo stato ha comprato un passeggino o una bicicletta, ne da i soldi per il telefono e le sigarette, tanto meno gli mette un tetto sulla testa e non gli offre l’uso di un internet point, ma per gli immigrati sembra sia un dovere, visto che paga “pantalone” e chissenefrega se un “pantalone” muore, ce ne sarà sempre un altro da spolpare.

In fondo i nostri figli vanno a scuola, anche se mancano gli insegnanti, quelli di supporto per i disabili sono un miraggio, e il materiale didattico scarseggia, le strutture non sono a norma, i tetti continuano ad avere l’amianto e i servizi sono praticamente nulli, la mensa è scarsa, ma che vogliamo di più? Se non ci sta bene possiamo sempre emigrare magari in Libia, in Sudan, in Togo o in Pakistan. Sapete quanta accoglienza troveremmo la?

Fino a quando ancora siamo disposti a rimandare la rivoluzione?

Adriana Bolchini – Lisistrata

I POTENTI SANNO...E CI STANNO PREPARANDO???

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